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Messaggio a Panahi: rimani vivo per portare la nostra tragedia sullo schermo

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In una conversazione telefonica dal carcere, Isa Sahakhiz ha espresso estrema preoccupazione per le condizioni di Jafar Panahi.
In una conversazione con il figlio Mehdi Saharkhiz, dal carcere di Rajai Shahr, Isa Saharkhiz ha inviato il seguente messaggio a Jafar Panahi:

“Termina lo sciopero della fame (Panahi sta conducendo da diversi giorni lo sciopero della fame) in modo che tu un giorno possa raccontare ciò che sta succedendo nei carceri iraniani. In modo che tu un giorno possa portare tutto ciò sullo schermo.
Termina lo sciopero della fame, in modo che tu possa essere un testimone di ciò che stanno infliggendo a questa nazione.
La prossima generazione ha bisogno di te. Devono capire quello che il regime ha fatto alla nostra gente, dopo le elezioni del 2009. Hanno bisogno di capire cosa sta succedendo dietro le mura dei carceri.

Devono sapere che i nostri uomini e le nostre donne, amanti della libertà e della democrazia hanno resistito a tanta ignoranza, all’ingiustizia e alle tante costrizioni, in modo che loro possano essere liberi. Devono sapere tutto ciò e non dimenticare mai il sangue che è stato versato per rendere tutto questo possibile.”

Isa Saharkhiz ha continuato: “La libertà ha bisogno di un narratore e un artista come te. Appoggia la causa della libertà e termina lo sciopero della fame.”

Mehdi Saharkhiz ha riferito che il padre si trova in una buona condizione psico-fisica e ha aggiunto che lui ha chiesto a Panahi di terminare lo sciopero della fame in modo che un nuovo sforzo collettivo possa avere inizio, perché bisogna far capire al mondo le ingiustizie che avvengono nei carceri iraniani.

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Regista Panahi ha iniziato sciopero fame

(ANSA) – CANNES, 18 MAG – Il regista Jafar Panahi, in carcere in Iran, ha iniziato lo sciopero della fame per protesta contro la sua condizione.Lo ha annunciato una giornalista iraniana a Canes alla conferenza stampa di ”Copia conforme” di Abbas Kiarostami che ha replicato con forza all’arresto di Panahi accusando il governo del suo paese. La giornalista iraniana ha dato l’annuncio piangendo e scatenando anche le lacrime di Juliette Binoche, l’attrice protagonista del film di Kiarostami.

Deux mois supplémentaires pour Jafar Panahi suite à sa lettre à Cannes

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La détention du célèbre cinéaste iranien Jafar Panahi a été étendue de deux mois suite à sa lettre de remerciement envoyée depuis la prison d’Evine par l’intermédiaire de sa famille. Suivant le site Web d’opposition Jaras, la détention de MonsieurPanahi à la prison d’Evine a été étendue de deux mois pour le simple fait d’avoir écrit une lettre de remerciement depuis sa cellule. Dans cette lettre, Panahi remerciait les organisateurs du prestigieux festival cinématographique de Cannes qui ont attiré l’attention sur sa situation difficile en consacrant une chaise vide de membre du jury au célèbre cinéaste. Jafar Panahi, critique du gouvernement iranien et sympathisant du Mouvement Vert qui a suivi les élections truquées de juin dernier, est détenu dans la célèbre prison d’Evine depuis le 1er mars. Les autorités iraniennes le détiendraient pour le film qu’il était en train de tourner sur les frauduleuses élections présidentielles de 2009.

Spielberg,Scorsese chiedono rilascio dell’iraniano Panahi

Un gruppo di luminari dell’industria cinematografica, compresi Steven Spielberg, Martin Scorsese e Francis Ford Coppola, hanno chiesto al governo iraniano di liberare il regista Jafar Panahi, attualmente in carcere.

In una petizione firmata da registi e attori come Robert De Niro e Robert Redford, il gruppo ha denunciati l’arresto avvenuto a maggio di Panahi, regista di film come “The White Balloon” e “The Circle.”

“Esprimiamo la nostra solidarietà per il regista, condanniamo la sua detenzione e esortiamo fortemente il governo iraniano a rilasciare il signor Panahi immediatamente”, si legge nella petizione.

Panahi, produttore di film che esaminano temi sociali nella repubblica islamica, è stato un sostenitore del leader dell’opposizione iraniana Mirhossein Mousavi nelle discusse elezioni dell’anno scorso, che hanno visto il presidente Mahmoud Ahmadinejad mantenere il potere.

Lo scorso primo marzo, Panahi, sua moglie, sua figlia e 15 ospiti sono stati fermati nella loro casa dalle guardie di sicurezza iraniane, secondo quanto riferito dai leader dell’opposizione.

Tra i firmatari della petizione ci sono anche i fratelli Joel ed Ethan Coen, Jonathan Demme, Ang Lee, Oliver Stone e Michael Moore.

Source: Reuters