poesia

Alle mie sorelle: poesia di Forugh Farrokhzad

La lotta delle donne iraniane non è cominciata dopo le elezioni del giugno 2009, la lotta delle donne iraniane è sempre esistita e questa poesia sembra rappresentare tutta la forza di questo movimento tanto potente e così umano.

Dal sito: In Piazza – Associazione degli studenti iraniani di Milano

Sorgete dietro la vostra libertà,

Sorelle mie, perché restate zitte?

Sorgete che dovete bere d’ora in poi

Il sangue degli uomini tiranni.

Reclamate i vostri diritti, o mie sorelle,

Da coloro che vi chiamano deboli,

Da coloro che con cento inganni e artifici

Vi relegano in un angolo della casa.

Fin quando sarete oggetto della voluttà e del piacere

Nell’harem della lascivia dell’uomo?

Fin quando prostrerete la vostra orgogliosa testa

Ai suoi piedi come umili schiave?

Questo lamento di rabbia deve diventare

Senza dubbio urlo e grido.

Dovete spezzare queste pesanti catene

Affinché la vita si liberi a voi.

Sorgete ed estirpate la radice dell’oppressione,

Date quiete al cuore pieno di sangue,

Battetevi per garantire

La legge per la vostra libertà.

Forugh Farrokhzad
(Tehran 1935 – Tehran 1967)
traduzione dal persiano di Assunta Daniela Zini