Mese: aprile 2010

Con le iraniane e contro la Commissione Europea

Riportiamo l’articolo scritto su http://missionfreeiran.wordpress.com (in inglese).

Le donne iraniane sono l’epicentro di un conflitto globale, esse combattono per la libertà dei loro diritti, in uno Stato teocratico, il quale ha il più repressivo e violento regime anti-donna esistente nel mondo.
È sotto questo regime e contro di esso che negli ultimi 31 anni le donne iraniane hanno lottato e continuano a lottare per i loro diritti.
Combattive e sempre in prima linea, per le strade delle loro città, raccolte in solidarietà al parco Laleh, dalle celle delle loro prigioni, dietro i schermi dei loro computer, mantenendo le linee di comunicazione aperte con il mondo esterno, le donne iraniane stanno guidando la lotta contro il regime di apartheid della Repubblica Islamica d’Iran.
Esse conducono la lotta non solo contro la Repubblica Islamica d’Iran, ma contro l’Islam politico e il diritto Islamico (shari’a).

È una lotta contro un governo che legalizza lo stupro delle bambine impostando l’età legale di matrimonio a 9 anni. Che condanna le donne a 74 frustrate se non dovessero portare il velo in pubblico. Che imposta il valore della vita di una donna secondo la shari’a, codice che dice che la donna vale la metà di un uomo. Che subordina la donna all’uomo, stabilendo che l’eredità di una donna può essere metà di quella di un uomo. È una lotta contro un governo vizioso che stupra le prigioniere di sesso femminile, fino al punto da distruggere i loro organi riproduttivi. Che uccide lapidando le donne a sassate, o impiccandole dall’alto di una gru.

Le donne di tutto il mondo le stanno guardando, perché sanno che quando le donne iraniane scendono per le strade, lo fanno per  l’uguaglianza e l’emancipazione di tutte le donne del mondo. E noi sappiamo che loro possono vincere. Aneliamo perché possano vincere, perché sappiamo che il nostro destino si intreccia al loro. E poi…

una settimana dopo l’annuncio dell’ayatollah Sedigh, il quale ha affermato che il regime vuole essere ancora più severo con le donne, veniamo a conoscenza di questa notizia. Veniamo a conoscenza che la Commissione per lo Statuto delle Donne, la quale ha come compito di “dedicarsi esclusivamente alla parità di genere e promuovere le donne” ha scelto di donare liberamente un seggio al regime violento e misogino iraniano. È come se si fosse presa in giro da sola, tradendo le donne di tutto il mondo.

Come osa questa Commissione dare un seggio al regime teocratico iraniano, mentre centinaia di nostre sorelle soffrono in prigione, solo perché combattono per i loro diritti. Consentendo al regime islamico iraniano un seggio nella Commissione, essa ha il coraggio di stare contro le donne che combattono per i loro diritti. È come se si fosse scavato la fossa sotto i piedi…

Con questo seggio la Commissione si sta praticamente rifiutando di rispondere alle esigenze della giustizia e della libertà, mostrano un aperta ostilità verso le iraniane. Il compito di questa Commissione appare oramai inutile e irrilevante. Essa ha minato la sua credibilità agli occhi dell’opinione pubblica mondiale. Ciò non può più essere tollerato.

Le donne iraniane hanno pagato e continuano a pagare un prezzo troppo alto, solo per avere un po’ di libertà, questa libertà che infondo è un diritto di nascita di ogni essere umano.
Anche se le Organizzazioni Internazionali non lo fanno, noi siamo vicino alla loro lotta e rispettiamo i loro sacrifici.

Non è passato neanche un anno dall’uccisione di Neda. Noi non dimentichiamo neanche la storia di Taraneh Moussavi, né di Bahareh Maghami. Ci sediamo e aspettiamo con Shirin Alamkei e Massoumeh Yavari.

L’ONU è ora direttamente responsabile, insieme al regime islamico, di tutte le atrocità commesse contro le donne iraniane.

Noi stiamo con le iraniane, e contro l’ONU e la sua Commissione, finché non sarà fatta giustizia e il regime islamico non sarà rimosso dalla Commissione Europea per lo Statuto della donna.
Finché l’Iran farà parte della Commissione Europea per lo Statuto della donna, noi dichiariamo illegittima questa Commissione.

Maria Rohaly

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Teheran si candida a difensore Onu dei diritti delle donne

Ritirata la candidatura alla Commissione Onu per i diritti umani. Forse perché non aveva voti sufficienti. Il Pese islamico è fra i più violenti contro le donne. Mullah di Teheran: Le donne senza velo diffondono adulterio e producono terremoti.

Teheran  –  Le autorità della Repubblica islamica hanno confermato ieri che non intendono più diventare membri del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani. Se non fosse che, allo stesso tempo, Teheran si è proposta come membro della Commissione per la protezione dei diritti delle donne. La notizia è accolta con sollievo da governi e attivisti che da sempre osteggiano la candidatura del regime, ma anche con una certa ilarità per questa idea di voler assumere il ruolo di difensore delle donne.
Ramin Mehmanparast, portavoce del ministro iraniano degli Esteri, ha spiegato che
la decisione di ritirarsi dal Consiglio per i diritti umani è stata presa di comune accordo con gli altri Paesi asiatici, che presenteranno così una sola candidatura. Secondo un diplomatico occidentale citato dalla Reuters, Teheran si è tirata indietro quando è apparso chiaro che non avrebbe potuto assicurarsi voti sufficienti per ottenere un seggio.
Il Consiglio per i diritti umani conta 47 Paesi e ha la sua sede a Ginevra. Teheran è nel mirino della comunità internazionale per la sistematica violazione delle libertà fondamentali dell’uomo. Il portavoce della missione americana all’Onu, Mark Kornblau, ha espresso soddisfazione: “E’ un passo nella giusta direzione per il Consiglio”. La presenza di Paesi come Cina e Arabia Saudita al suo interno, ha contribuito negli anni a screditare l’immagine dell’organismo Onu.
La Repubblica islamica aveva cercato di entrare a far parte del Consiglio nel 2006. Ma la sua candidatura non aveva avuto successo a seguito di pressioni da parte degli Stati Uniti.
Con una mossa che sa di provocazione, l’Iran si è però candidato ad entrare nella Commissione per la protezione dei diritti delle donne. Il regime dei mullah è uno dei più duri al mondo verso il sesso femminile, che vive in uno stato di semi-segregazione. Sono all’ordine del giorno arresti e violenze contro donne non “sufficientemente coperte” o che si comportano in “maniera poco islamica”. Alla preghiera del Venerdì, lo scorso 16 aprile, il mullah di Teheran Kazem Sadighi ha detto che le donne che non indossano l’hijab sono responsabili del diffondersi dell’adulterio e “accrescono il rischio di terremoti” (la capitale iraniana è soggetta a fenomeni sismici, ndr).
Source: Asia News

Verschmutztes Wasser in Teheran

Nachricht aus Facebook. Die italienische Übersetzung ist auch im Blog zu finden.

Wie ihr euch erinnert hat unser Freund  Anfang des Sommers 2009 einige  Berichte aus dem Innern des Landes auf die Beurteilungen, welche durch die Organisationen zur Gefahrenabwehr gemacht wurden,  indiziert, dass mit Hinblick auf die Bevölkerungsstruktur von Teheran und die relativ grosse Zahl von Studenten, es beinahe unmöglich ist Unruhen zu kontrollieren (nach den Berichten) ohne aufwändigen gebrauch von Sicherheitskräften zu machen. Und im Falle von bewaffneten Auseinandersetzungen, werden die Konsequenzen für die Regierungen zu gross sein. Basierend auf diesem Bericht, wurde zur gleichen Zeit ein Antrag heraus formuliert über die Möglichkeit die Bewohner der  Hauptstadt weg von Teheran zu bewegen. Mr. Ahmadinejad and Vahidi diskutierten die Ansichten der Befürworter und  der Gegner zu dieser Bewegung, während der Sitzung des Obersten Führers.

Im Rahmen dieser Sitzung, wurde vereinbart, dass der Transfer  4 – 6 Jahre dauern wird, im Einklang mit Phase I,wird  der Umzug der Zentralregierung Organisation von drei Ministerien und vier Universitäten im volle Gange sein.

Gemäss Einschätzungen von  letzem Herbst  von der Sicherheitsorganisation der Revolutionswache und Teheran Polizei wurde abgeschlossen, dass bis die Bevölkerung von Teheran bis auf mindestens 8 Millionen Menschen reduziert wurde und bins 200 000 Studenten weg von Teheran und Karaj transferiert wurden, es unmöglich wäre die Unruhen abzustellen. In Anlehnung daran, Ahmadinejad und seine Unterstützer  haben die Idee eines Erdbeben als Entschuldigung hervorgebracht.

Vor kurzem haben wir beunruhigende Nachrichten erhalten, dass eine Vereinbarungen getroffen wurde, in welcher Teheran während des Sommers 2010 in nördlicher Nachbarschaft von Teheran  die Wasserquellen “verwalten und verschmutzen” wird, was die Gesundheit der Bürger reduzieren wird, wodurch die politische Aktivitäten reduziert werden und auch auf lange Sicht kann dies verwendet werden um einen grossen Teil der Bevölkerung von Nord-Teheran raus aus Teheran zu bewegen  (nördlicher Teil von Vali-Asr-Ost/ West Richtungen).  Einschränkungen der Wasserfilter Kapazitäten und der Fähigkeiten der Pumpen werden als Vorwand genutzt die Bewohner dieses Gebiets anzuregen ausserhalb von Teheran zu ziehen, wo  sie garantiert Immobilien mit Kosar und andere Wohltätigkeitsstiftungen kaufen können.

Die erste Quelle zu diesem Report, ist ein Studienkolleg, welcher mir Details und  Besonderheiten schickte, welche hauptsächlich auf ein Projekt hinweist bei  dem die  Revolutionswache und Verteidigungsministerium seit 1999 im Rahmen von “Verteidigen gegen mikroskopische Waffen” in Verbindung mit drei Forschungsteams aus Russland und Ukraine zusammenarbeitet. Sie arbeiteten in Razi Institut, Isfahan Universität und Pastor Institut.

Die Schadstoffe gibt es in vier verschiedenen Kategorien und wir haben bis jetzt von zwei Kategorien berichte. Die zwei anderen Kategorien sind neu und wir wissen nicht viel über sie. Zwei Kategorien von Schadstoffen wurden an Gefangen von Gohar-Dasht. Kahrizak, Amol und Malayer getestet, in dem man ihnen das Trinkwasser verschmutzte und die Resultate wurden ausgewertet.

In all diesen Fällen, weisen unsere Berichte darauf hin, dass die Gefahr für Leben minimal ist ausser für Babies unter einem Jahr und ältere Menschen.  Diejenigen, die eine Geschichte von Atemwegserkrankungen und Probleme mit dem Futter ihres Darmes haben, sind die Ausnahme.

Bewohner welche zu Opfer diese r “kontrollierten Erkrankung” wurde,  werden in der Lage sein ihre Gesundheit wieder herstellen zu können. Nachdem die Krankheit entdeckt wurde (durch Bluttests) und durch den Einsatz von Medikamenten, sagen die Experten der WHO (Welt Gesundheitsorganisation) das Trinkwasser für drei Minuten gekocht werden muss um so die Gefahr erheblich zu reduzieren ( wenn es ohne Eis genutzt wird). Es ist nicht nötig das Wasser für die Essensvorbereitung zu kochen. Für das Zähneputzen müssen  die älteren und kleineren Kinder  gekochtes Wasser (kalt) benützen.

Es ist unsere Pflicht an dieser Stelle diese Neue, ohne Chaos zu verbreiten. Aber wir müssen warnen, dass diese neue Krankheiten auf dem Weg sind,  was durch einige einfache Massnahmen verhindert werden kann. Es ist sehr wichtig zu beachten, dass die Bewohner niedrigen Strom verbrauchen im Wasser zu kochen um einen Stromausfall zu verhindern.

Auch wenn es Chaos und Verwüstung gibt, wird  dies der Regierung eine Ausrede mehr  geben um Teheran zu evakuieren und es wäre viel leichter ein verlassenes Teheran zu unterdrücken.

Wir fragen euch alle unseren Bewohnern zu helfen.

Seyed Mehdi Torabi, Teheran

Eingefügt aus <http://www.facebook.com/notes/chuck-hamilton-rzm/regime-is-to-pollute-water-in-tehran-english-translation/398305182864>

Ecco cosa si nasconde dietro al richiamo di Ahmadinejad ad evacuare Teheran

Questa notizia ci è giunta da Facebook, il link in inglese è allegato, così come anche una traduzione in German, dello stesso testo.

Come ricorderete, all’inizio dell’estate 2009, un nostro amico è riuscito ad avere delle informazioni dall’interno del paese, nelle quali si riscontrano i seguenti punti. Grazie a valutazioni effettuate da alcuni Organi di Sicurezza, si è constatato che in caso di scontri tra gli studenti e il regime, sarebbe impossibile, per questi ultimi, controllare la situazione, senza usare le forze di sicurezza. Questo a causa della scarsa capacità urbana di Teheran di contenere il gran numero di studenti che si riverserebbero sulle strade. Inoltre in caso di scontri armati le conseguenze sarebbero devastanti per il regime.
Sulla base di questa relazione si è varata una proposta sulla possibilità di far evacuare la popolazione dalla capitale. Ahmadinejad e Vahidi hanno discusso i pro e i contro di questa iniziativa in presenza anche della Guida Suprema.
Durante l’incontro si è concordato che il trasferimento potrebbe durare dai 4 ai 6 anni, se tutto dovesse andare secondo il piano della fase I. Il trasferimento di tre Ministeri e di quattro Università sarebbe già iniziato.

Secondo le valutazioni fatte lo scorso autunno da parte degli Organi di Sicurezza della Guardia Rivoluzionaria in concomitanza con la polizia di Teheran si è concluso che la popolazione dovrebbe ridursi di almeno 8 milioni di persone e che almeno 200’000 studenti dovrebbero evacuare da Teheran e da Karaj, se ciò non avvenisse, il regime non sarebbe in grado di controllare i disordini.
In base a questa conclusione Ahmadinejad e i suoi sostenitori hanno sollevato il polverone di questi ultimi giorni, in cui si invitava la popolazione a lasciare Teheran per il rischio di terremoti.

Recentemente abbiamo ricevuto la notizia, che un accordo è già stato fatto, quest’ultimo consisterebbe nel dichiarare nell’estate del 2010, che le fonti di acqua che si trovano nella periferia settentrionale di Teheran dovrebbero venir ripulite. Questa nuova “pulizia” potrebbe causare problemi di salute alla popolazione. Con questa tattica si ridurrebbero le attività politiche, inoltre a lungo andare, sempre usando lo stesso pretesto si potrebbero far evacuare un grande numero di persone dalla parte nord di Teheran.
La limitazione nella filtrazione dell’acqua cosi come la scarsa capacità di pompaggio dell’acqua verrebbe usata come scusa per incoraggiare i residenti di questa zona della città a lasciare Teheran, e ad acquistare case usando Kosar o fondi provenienti da Organizzazioni Umanitarie.

La fonte di queste notizie, è un compagno di università, il quale mi ha spedito dei dettagli riguardanti sopratutto un progetto iniziato nel 1999 dalle Guardie Rivoluzionarie e il Ministero della Difesa nell’ambito della “difesa dalle armi microscopiche”. Insieme al Ministero della Difesa e le Guardie Rivoluzionarie al progetto avrebbero collaborato anche tre team di ricerca provenienti dalla Russia e dall’Ucraina, quest’ultimi hanno lavorato all’Istituto Razi, all’Università di Isfahan e all’Insituto Pastor.

Lo studio avrebbe evidenziato quattro differenti categorie di sostanze inquinanti, noi abbiamo notizie solo di due categorie. Sulle rimanenti due, non abbiamo notizie e non sappiamo niente degli effetti che potrebbero causare.
Le prime due categorie di sostanze inquinanti son state testate sui prigionieri di Gohar-Dasht, Kahrizak, Amol e Malayer, grazie a questo esperimento si è potuto vedere gli effetti che causerebbero se si dovesse bere dell’acqua inquinata da queste due sostanze.

Nel caso si venisse a contatto con queste due sostanze, in base ai nostri rapporti, il pericolo per la vita degli abitanti sarebbe minima, tranne per i bambini sotto un anno di età e gli anziani. Un danno sarebbe causato anche a quelli che soffrono di problemi respiratori.
Chi dovesse avere dei sintomi a causa di questa “malattia guidata” sarebbe comunque in grado di curarla. Una volta scoperta la “malatia”, dopo aver fatto l’esame del sangue, essa dovrebbe venir curata con medicinali, dicono gli esperti del WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità), inoltre l’acqua che si beve dovrebbe venir bollita per almeno tre minuti, questa procedura non è necessaria per quanto riguarda l’acqua di cottura degli alimenti. In questo modo sempre secondo l’organizzazione Mondiale della Sanità il rischio di essere contagiati dovrebbe diminuire.
Particolare attenzione dovrebbe essere riservata ai bambini e agli anziani, quest’ultimi dovrebbero utilizzare acqua bollita (raffreddata) per lavarsi i denti.

A questo punto è nostro dovere diffondere questa nuova notizia, senza però provocare caos, inoltre è nostro dovere avvertire che nuove malattie sembrano si stiano formando, quest’ultime però si possono prevenire utilizzando dei semplici trucchi.

Importante è utilizzare meno energia possibile mentre si cuoce l’acqua, per poter evitare interruzioni di corrente.
Nel caso si diffondesse il caos, ciò darebbe al regime più scuse per far evacuare i cittadini da Teheran, e sicuramente sarebbe più semplice reprimere una Teheran deserta.

A tutti voi chiediamo di aiutarci.

Seyed Mehdi Torabi, Tehran

<http://www.facebook.com/notes/chuck-hamilton-rzm/regime-is-to-pollute-water-in-tehran-english-translation/398305182864>

Da twitter due video struggenti sulle condizioni dei bambini iraniani

È assurdo che in Iran, con tutto quel petrolio e quel gas i bambini sono costretti a lavorare.
Sono assurde e vergognese le condizioni degli ospedali iraniani… ma dove sono finiti i soldi del petrolio, che ne fa il governo?? Perché il governo iraniano non si occupa della propria popolazione invece di correre dietro all’armamento nucleare??
Perché alla dittatura di Ahmadinejad non gliene importa niente!!!!