Tra palese e sottile: l’oppressione del popolo iraniano

La Repubblica islamica sta in tutti i modi cercando di reprimere il proprio popolo, non solo con il carcere, le torture, la violenza, ma anche impedendo loro di esprimere l’arte. Il regista Panahi attualmente si trova in carcere, agli scrittori viene impedito di mostrare le loro opere, le poesie contro il regime, o solo filo-democratiche vengono bandite.
La violenza del regime islamico non viene attuata solamente nei carceri, ma anche per le strade (vedi video pubblicato su questo sito ieri), a volte è sottile altre palese. Se uno stato non permette alla propria popolazione la libertà individuale, la libertà di stampa, di opinione, dell’arte, non possiamo chiamarlo democratico, ma solo uno stato oppressore, uno stato che usa la violenza per sottomettere il proprio popolo, ed è forse proprio questa violenza che è stata usata anche nel giugno 2009, dove si è votato per eleggere un presidente, ma non essendo, la Repubblica islamica, uno stato democratico, allora anche le elezioni del giugno 2009, non possono ritenersi democratiche.
Adesso in previsione delle manifestazioni che si terranno nel giugno 2010, il regime sta attuando ancora più pressione verso i prigionieri politici, domenica 9 maggio ha giustiziato a sorpresa 5 prigionieri, detiene Panahi in carcere, ed ha sentenziato altre 6 condanne di morte, tutto ciò per impedire alla gente di andare a manifestare, per incutere terrore e zittire il popolo.
Ma noi sappiamo che gli iraniani, quelli che vogliono la democrazia non si faranno zittire, e il giugno 2010 scenderanno in piazza, così come ha detto lo stesso Mousavi.

I libri di Houshang Golshiri e una raccolta di poesie del defunto Forough Farokhzad sono stati rimossi dagli scaffali della Fiera del Libro, tenutasi a Teheran.

Le autorità incaricate della 23° Fiera del Libro organizzata a Teheran bandiscono tutti i libri che sono stati pubblicati prima del 2005. Le autorità stanno cercando di presentare solo libri pubblicati durante i mandati dell’amministrazione Ahmadinejad.

Golshiri ha pubblicato un libro dopo il 2005 con la casa editrice Nilofar, ma anche questo libro è stato rimosso.

Le opere vietate sono “Shazdeh Ehtejab” (Il principe Ehtejab), “Bagh Dar Bagh” (Giardino all’interno di un giardino) “In ammirazione della poesia e del silenzio”, “La metà oscura della Luna”.

Inoltre una raccolta di poesie della poetessa Forough Farokhzad è stata vietata, inoltre sono state tolte anche le immagini della poetessa affisse su alcune cabine.

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