Intervista con l'avvocato di Mohammad Oliyaifard

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Mohammad Oliyaifard, avvocato che rappresenta gruppi politici, studenti, civili, così come imputati minorenni che si trovano nel braccio della morte è stato arrestato nella notte del 1 maggio 2010.
Il suo avvocato Abdolfatah Soltani considera l’arresto illegale afferma che ciò è solo un tentativo di intimidire altri avvocati dal difendere gli attivisti.

Mohammad Oliyaifard è stato in passato messo diverse volte sotto pressione per aver difeso alcuni dissidenti della Repubblica Islamica d’Iran.
Dopo aver accusato la Repubblica Islamica d’Iran di infliggere torture ai suoi clienti e aver sostenuto che la pena di morte per i minorenni è una punizione ingiusta, l’avvocato è stato interrogato e accusato di “diffusione di bugie” e “propaganda contro il regime”, in seguito è stato arrestato dopo una visita al Tribunale Rivoluzionario e trasferito in carcere.

Keyvandokht Ghahari, giornalista della Deutsche Welle, ha intervistato Abdolfatah Soltani, uno degli avvocati di Oliyaifard.

DW: Sign. Soltani, il vostro cliente, Mohammad Oliyaifard è stato arrestato il 1 maggio. Avete qualche informazione sulle circostanze dell’arresto?

AS: In base alle informazioni che ho, lui avrebbe dovuto incontrare il signor Azimi, l’assistente giudiziario del Tribunale Rivoluzionario di Teheran. Dovevo accompagnarlo alla riunione, ma mi ammalai, e non fui in grado di accompagnarlo. A quanto pare mentre stava salendo le scale per raggiungere l’ufficio delle riunioni, il capo del ramo 26 lo fermò, informandolo della sua condanna. Da quello che ho sentito dalla moglie di Olyaifard, lo hanno ammanettato e portato nella prigione di Evin, senza informare i suoi avvocati dell’accusa, pertanto noi consideriamo la condanna illegale.

Purtroppo questa procedura d’arresto al discapito degli avvocati è diventata la norma nel paese. La Corte Rivoluzionaria non fornisce agli accusati un avvocato difensore, essi arrestano gli avvocati mentre si stanno recando negli uffici dei tribunali oppure cammino nei corridoi del tribunale, in seguito fanno firmare loro una dichiarazione di colpevolezza, poiché questo è un atto illegale, consideriamo l’arresto di Oliyafard illegittimo. In realtà, coloro che lo hanno arrestato dovrebbero essere processati per detenzione illegale.

DW: Il Sign. Oliyaifard era già stato arrestato due mesi fa, crede che i due arresti siano correlati tra di loro?

AS: Si, Oliyaifard era stato trattenuto per sei o setti giorni, le accuse fatte furono le stesse, di questo secondo arresto. In seguito, sulla base del provvedimento emesso dal Tribunale è stato rilasciato.

DW: Di che cosa viene accusato il signor Oliyaifard?

AS: La principale accusa che gli viene fatta è di propaganda contro il regime.

DW: Crede che sia stata una coincidenza che Oliyaifard sia stato arrestato proprio il primo maggio, dato che lui difende anche molti lavoratori?

AS: È improbabile che queste due circostanze siano legate tra di loro. Il vero motivo del suo arresto è stata l’accusa che Oliyaifard ha mosso nei confronti del regime, dopo che un suo cliente, Behnoud Shojaee è stato condannato a morte per omicidio pur essendo ancora minorenne.

DW: Lei è uno dei tre avvocati di Oliyaifard quali sono le iniziative che avete preso per ottenere la sua liberazione?

AS: Come prima cosa abbiamo inoltrato un reclamo alla Corte contro il presidente e il giudice responsabile della sezione 26 della Corte Rivoluzionaria. Abbiamo anche scritto una lettera d’appello, inoltre questa settimana prevediamo di incontrarci con un alto funzionario giudiziario, a livello locale, per ascoltare i suoi suggerimenti e i provvedimenti che verranno presi per fermare questo comportamento ingiusto da parte della Corte Rivoluzionaria.

DW: Crede che le accuse contro Oliyaifard possano essere rimosse?

AS: Lo spero, anche se le probabilità che ciò accada sono minime. Abbiamo notato che quando la prima accusa non porta ad una condanna, la Corte Rivoluzionaria apre un nuovo caso, facendo ciò si vogliono aumentare gli anni della condanna.
Questi sono i mezzi che i giudici usano per impedire agli avvocati di difendere gli attivisti ed i giovani trasgressori. Purtroppo questa è l’attuale situazione degli avvocati iraniani.

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