Ecco cosa si nasconde dietro al richiamo di Ahmadinejad ad evacuare Teheran

Questa notizia ci è giunta da Facebook, il link in inglese è allegato, così come anche una traduzione in German, dello stesso testo.

Come ricorderete, all’inizio dell’estate 2009, un nostro amico è riuscito ad avere delle informazioni dall’interno del paese, nelle quali si riscontrano i seguenti punti. Grazie a valutazioni effettuate da alcuni Organi di Sicurezza, si è constatato che in caso di scontri tra gli studenti e il regime, sarebbe impossibile, per questi ultimi, controllare la situazione, senza usare le forze di sicurezza. Questo a causa della scarsa capacità urbana di Teheran di contenere il gran numero di studenti che si riverserebbero sulle strade. Inoltre in caso di scontri armati le conseguenze sarebbero devastanti per il regime.
Sulla base di questa relazione si è varata una proposta sulla possibilità di far evacuare la popolazione dalla capitale. Ahmadinejad e Vahidi hanno discusso i pro e i contro di questa iniziativa in presenza anche della Guida Suprema.
Durante l’incontro si è concordato che il trasferimento potrebbe durare dai 4 ai 6 anni, se tutto dovesse andare secondo il piano della fase I. Il trasferimento di tre Ministeri e di quattro Università sarebbe già iniziato.

Secondo le valutazioni fatte lo scorso autunno da parte degli Organi di Sicurezza della Guardia Rivoluzionaria in concomitanza con la polizia di Teheran si è concluso che la popolazione dovrebbe ridursi di almeno 8 milioni di persone e che almeno 200’000 studenti dovrebbero evacuare da Teheran e da Karaj, se ciò non avvenisse, il regime non sarebbe in grado di controllare i disordini.
In base a questa conclusione Ahmadinejad e i suoi sostenitori hanno sollevato il polverone di questi ultimi giorni, in cui si invitava la popolazione a lasciare Teheran per il rischio di terremoti.

Recentemente abbiamo ricevuto la notizia, che un accordo è già stato fatto, quest’ultimo consisterebbe nel dichiarare nell’estate del 2010, che le fonti di acqua che si trovano nella periferia settentrionale di Teheran dovrebbero venir ripulite. Questa nuova “pulizia” potrebbe causare problemi di salute alla popolazione. Con questa tattica si ridurrebbero le attività politiche, inoltre a lungo andare, sempre usando lo stesso pretesto si potrebbero far evacuare un grande numero di persone dalla parte nord di Teheran.
La limitazione nella filtrazione dell’acqua cosi come la scarsa capacità di pompaggio dell’acqua verrebbe usata come scusa per incoraggiare i residenti di questa zona della città a lasciare Teheran, e ad acquistare case usando Kosar o fondi provenienti da Organizzazioni Umanitarie.

La fonte di queste notizie, è un compagno di università, il quale mi ha spedito dei dettagli riguardanti sopratutto un progetto iniziato nel 1999 dalle Guardie Rivoluzionarie e il Ministero della Difesa nell’ambito della “difesa dalle armi microscopiche”. Insieme al Ministero della Difesa e le Guardie Rivoluzionarie al progetto avrebbero collaborato anche tre team di ricerca provenienti dalla Russia e dall’Ucraina, quest’ultimi hanno lavorato all’Istituto Razi, all’Università di Isfahan e all’Insituto Pastor.

Lo studio avrebbe evidenziato quattro differenti categorie di sostanze inquinanti, noi abbiamo notizie solo di due categorie. Sulle rimanenti due, non abbiamo notizie e non sappiamo niente degli effetti che potrebbero causare.
Le prime due categorie di sostanze inquinanti son state testate sui prigionieri di Gohar-Dasht, Kahrizak, Amol e Malayer, grazie a questo esperimento si è potuto vedere gli effetti che causerebbero se si dovesse bere dell’acqua inquinata da queste due sostanze.

Nel caso si venisse a contatto con queste due sostanze, in base ai nostri rapporti, il pericolo per la vita degli abitanti sarebbe minima, tranne per i bambini sotto un anno di età e gli anziani. Un danno sarebbe causato anche a quelli che soffrono di problemi respiratori.
Chi dovesse avere dei sintomi a causa di questa “malattia guidata” sarebbe comunque in grado di curarla. Una volta scoperta la “malatia”, dopo aver fatto l’esame del sangue, essa dovrebbe venir curata con medicinali, dicono gli esperti del WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità), inoltre l’acqua che si beve dovrebbe venir bollita per almeno tre minuti, questa procedura non è necessaria per quanto riguarda l’acqua di cottura degli alimenti. In questo modo sempre secondo l’organizzazione Mondiale della Sanità il rischio di essere contagiati dovrebbe diminuire.
Particolare attenzione dovrebbe essere riservata ai bambini e agli anziani, quest’ultimi dovrebbero utilizzare acqua bollita (raffreddata) per lavarsi i denti.

A questo punto è nostro dovere diffondere questa nuova notizia, senza però provocare caos, inoltre è nostro dovere avvertire che nuove malattie sembrano si stiano formando, quest’ultime però si possono prevenire utilizzando dei semplici trucchi.

Importante è utilizzare meno energia possibile mentre si cuoce l’acqua, per poter evitare interruzioni di corrente.
Nel caso si diffondesse il caos, ciò darebbe al regime più scuse per far evacuare i cittadini da Teheran, e sicuramente sarebbe più semplice reprimere una Teheran deserta.

A tutti voi chiediamo di aiutarci.

Seyed Mehdi Torabi, Tehran

<http://www.facebook.com/notes/chuck-hamilton-rzm/regime-is-to-pollute-water-in-tehran-english-translation/398305182864>

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