Abusi su minori nelle scuole coraniche

Human Rights Watch ha stilato un documento di 114 pagine sugli abusi che vengono commessi da parte degli insegnanti nelle scuole coraniche in Senegal. I talibe (studenti) che hanno subito abusi sono circa 50’000 mila, per lo più sono ragazzi al di sotto dei 12 anni. Gli studenti sono costretti a mendicare sette giorni su sette, spesso sotto violenze inaudite da parte dei marabut (insegnanti). Il rapporto si basa sulla testimonianza 175 studenti e 120 persone collegate agli insegnanti, e sulle famiglie che mandano i loro figli per istruirsi, in scuole riconosciute dal governo senegalese, le quali dovrebbero difendere i diritti dei bambini, e che spesso sono riconosciute come scuole umanitarie.
È vergognoso come questi “insegnanti” si nascondano dietro una religione, ma visto anche le ultime notizie e i fatti che avvengono anche dentro le chiese, non ci si stupisce, che anche dall’altra parte del mondo si sfrutta l’immagine di una religione per abusare su minori.

Per chi volesse saperne di più il rapporto è disponibile sul sito della Human Rights Watch “Off the Backs of the Children”

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2 comments

  1. Ciao, condivido quello scrivi, infatti si sa che l’africa sub-sahariana di fede musulmana, spesso e volentieri non rispetta l’islam ortodosso, bensì, si porta ancora dietro, usanze tribali, che poco o niente hanno a che fare con l’islam, vedi le mutilazioni genitali femminili, poi però tutto si confonde e fonde in un’unica usanze che spesso viene catalogata sotto la fede islamica.
    Comunque, credo che HRW, volesse piuttosto denunciare gli abusi sui minori, e non puntare l’indice sulla scuola coranica, comunque è sempre una vergogna che si associ il nome di una religione a concetti così squallidi come abuso di minori, violenze fisiche, molti bambini vengono puniti, con elettroshock se non portani i soldi ai marabut. È triste tutto ciò!

  2. Ciao, trovo le tue considerazioni generali assolutamente condivisibili. Invito però alla lettura del rapporto, specialmente le pp. 14-23, in cui si traccia una storia dell’Islam senegalese, le cui caratteristiche sono assai particolari (ad esempio la preponderanza dell’islam sufi e, in esso, della confraternita dei Muridi) fondamentali per capire cosa e come davvero succede in quel paese.
    Inoltre, cito da wikipedia, “Nelle confraternite del Senegal, i marabutti si sono dati un’elaborata organizzazione gerarchica. Per esempio, il marabutto di rango più elevato della confraternita dei Muridi, è considerato un vero califfo e dispone di estesi poteri, ma gode anche di un prestigio di santo vivente e di una venerazione che poco si concilia con l’islam ortodosso.”
    Importante anche il contesto storico “post-coloniale” in cui si inserisce il fenomeno denunciato da HRW.

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